venerdì, giugno 30, 2006

Chi non se fa le pippe lanci la prima pietra, caro fiorentino al cazzo

Povero fiorentino testa de cazzo che lasci il commentino pensando di essere ANONIMO, mettiamo in chiaro qualche punto:
a) Io ho accannato la mia ex, che lei adesso si faccia schiavizzare da un oppiomane quarantenne so cazzi suoi. Se il fatto che lei si faccia mettere il collare mi rende "cornuto" ai tuoi occhi, tu sei malato.
b) Io mi faccio le pippe come te caro testa de cazzo, ma a differenza tua so fare ottimi cunnilingus senza pretendere il pompino in cambio.
c) Io vivo e sono nato nella Capitale, schifoso provinciale. Ma PANARO è più divertente di 'ULO.
d) la prossima volta se hai le palle lascia il linketto, frocio.

martedì, giugno 27, 2006

L'odore fetido della Morte

Grazie alle mie frequentazione pornografiche ho scoperto un oceano di perversioni. Tra quelle che più mi fanno schifo al cazzo (più dell'animal sex, per intenderci, che anzi da piccolo mi eccitava alquanto: immaginare quel troione di Cicciolina mentre succhiava il cazzo a un gorilla era una delle mie fantasie da cesso preferite, chissà perché), dicevo che tra quelle che mi fanno ribrezzo fino in fondo c'è sicuramente la passione per VECCHIE TROIE.
Ma credo che chiunque tra voi pervertiti amanti dei puttanoni lestofanti sarebbe rimasto inorridito, oggi, al posto mio sul vagone del treno a causa di questa schifosissima vecchia ritratta qui, a sinistra. Grazie alle mie capacità artistiche (notevoli), nel disegno è venuta meglio di quanto non fosse. Era una di quelle vecchie tutte piccole e minute, che bevono il tè coi pasticcini e parlano di sto cazzo con le amiche ex puttane. Ma questa, puzzava di morte. E quando dico morte, intendo quel fetido tanfo infernale che fuoriesce dalle fogne cariche di materia organica in piena putrefazione. Mi sono grattato i coglioni dall'inizio alla fine del viaggio (è scesa con me, la troia). Puttana.


Panaro di dimensioni Colossali

Stamattina ho avvistato un incredibile panaro (culo in lingua terrona), sempre sul vagone della metro. Lei aveva anche delle bellissime labbra, il cui uso in privato posso solo immaginare nelle mie più sfrenate fantasie orali. Ahhh, che donna. Certo il panaro, come si vede nello scatto qui a fianco (presa di spalle), era parecchio molliccio, enorme. Ma immaginare di affogare il cazzo il quei 20 chili abbondanti di culo, ah signori, non ci posso nemmeno pensare.
E pensare che la vita era perfetta, le tette sode non enormi (purtroppo) ma comunque su una terza/quarta. E quel vestitino? Beata Grazia degli DEI! Azzurro di quell'azzurro che mi eccita fino alla follia, leggero, si intravedeva perfettamente lo strabordo di adipe sull'immenso CULO, in coincidenza con gli elastici delle bellissime mutandine. Per non parlare della schiena: completamente scoperta, liscia, perfetta, lasciava intuire quanto potesse essere bello prenderla da dietro urlandole "troia, ti spacco il culo, bagascia!", e chi più ne ha più ne metta, e quindi sborrarle quel mezzo litro di sperma sulla piega del culo, tenendole a due mani quel cazzo di immenso culone gigantesco!!!! (non mi stancherò mai di dirlo). Perdonate l'indulgenza sulle esclamazioni, l'ormone oggi galoppa. Sarà che ieri ero proprio frocio.

A un certo punto il vagone si è quasi svuotato, lei era proprio vicina e sembrava quasi che non gli sarebbe dispiaciuto un approccio galante (ma ancora mi devono spiegare come cazzo si rimorchia sulla metro, e lasciate perdere quella cagata di "sliding doors", a parte che so tutte cazzate, col testosterone galoppante è IMPOSSIBILE fare un approccio senza parlare a gesti e con una mano sul cazzo). Purtroppo si è spostata in una zona dove c'erano sedili liberi. Ah, che peccato.

Il resto del viaggio, senza di lei, è stato triste e desolante.

Ci sentiamo a presto -

lunedì, giugno 26, 2006

Oggi sono proprio frocio parte seconda

Quindi non mi va per il cazzo di parlare di fica. Questo non vuol dire che se una fanciulla mi dovesse mai offrire un pompino rifiuterei, accetterei svogliatamente.
Invece di parlare di fica, vi dimostrerò che sono un fine intellettuale, di quelli che si lustrano la cappella con le pagine stracciate dal De Rerum Natura: "Odio il mio cazzo e voglio morire."
Detto ciò, me ne vado affanculo.

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Oggi sono proprio frocio

sabato, giugno 24, 2006

Puttana Eva

Mi riferisco ovviamente alla mia ex.


venerdì, giugno 23, 2006

Ecco un bellissimo autoscatto, fatto oggi.



Postilla al cazzo

Gli stivali texani mi perseguitano: oggi una ragazza apparentemente normale nel vestiario ne indossava un paio particolarmente bizzarro, a punta stretta rialzata, in pelle di coccodrillo con decorazioni rococò in rilievo a seguirne l'estremità.

22 giugno 2006, sera / 23 giugno - mattina

Ieri

Aaaaaaahhhhh. No, non sono venuto, ma quasi: ieri il viaggio di ritorno ha garantito un bel paio di sorprese. Andiamo per ordine.
Alla prima fermata sale questa troietta giovane, al massimo 20 anni, un bel bocconcino coi boccoli castani chiari e pochi riflessi biondi naturali: il visetto pulito da bukkake, belle labbra da pompino, tette postpuberali ma aggraziate, culo tondo. Purtroppo la troietta cioccava con insistenza un clone di Salvatore "Totò" Schillaci, un tappo tamarro ultramuscolato abbronzato con maglietta nera aderente e fantasia bianca sgargiula fronte/retro. Chi ci ha il pane non ci ha i denti, lo diceva quella bagascia di tua nonna. Il destino ci ha comunque riservato un'altra, bellissima sorpresa: una slava con immense tette seduta un po' più in là, alla mia destra. La forestiera bocchinara aveva una maglietta azzurra aderente, in modo da dare il maggior rilievo possibile al suo possente petto, una ciocca bionda gli copriva gli occhi. Ho finalmente apprezzato appieno le sue grazie scendendo dal vagone: lei è scesa alla stessa fermata, proprio davanti a me. Un "panaro" (culo in lingua terrona) aggraziatissimo, certo la immaginavo più alta, ma che cazzo me la sarei sbattuta a sangue. Sarà sposata con un alcolista che l'ha costretta a fare 8 figli, quel bastardo. E scommetteteci, non se la scopa più da anni. La vita fa schifo.

Quantità: 5/10
Qualità: 9/10
Sensazione all'arrivo: Odio per il bastardo.

Oggi

Stamattina una ragazza è riuscita a scalzare tutte le altre. A parte il modo ridicolo in cui si era non diciamo vestita, ma travestita, sul quale nbon indugierò oltre, devo ammettere che la ragazza era un troione eccezionale: i capelli erano ricci, il corpo PERFETTO. Quando dico perfetto intendo dire proprio perfetto. Magrissima in vita, due tette spropositate, un culo tondo elegantissimo, perfetto da prendere per i fianchi. Quante sborrate gli avrei fatto su quelle tette alla mignotta, purtroppo è scesa quasi subito. Aveva l'età giusta, direi sui 27/33, ideale perché ormai usa all'antica arte del pompino con ingoio ( e si vedeva, fatemelo dire ) e apparentemente troissssssima. Un peccato non rivederla mai più. Tutto il resto, sul treno, era noia.

Quantità: 2/10
Qualità: 10/10
Sensazione all'arrivo: Forte impulso al raspone compulsivo.

Altro

Di quello che è successo ieri sera/notte vi parlerò più in là. Forse. Vi lascio intanto un suggerimento:

giovedì, giugno 22, 2006

Annunci Google e quella parrucchiera troia

Perché mi appare quel cazzo di form al posto degli annunci correlati? Porca di quella troia.
Esco a fumare spesso dall'ufficio, fumo come un turco, insomma. Quindi care troie, abituatevi a sentire l'olezzo della sigaretta dopo aver consumato il mio sperma.
In queste fantastiche uscite nella stradina fuori dall'ufficio mi capita raramente di incotrare qualche puttana: quella che incontro più spesso è na nana che credo sia in cerca di cazzo. Disperata fame di sperma direi. Ieri mi ha chiesto con fare vezzoso una sigaretta, quindi l'accendino. Sorrideva compiacente la mignotta, io invece ero scocciatissimo: volevo solo andare a vedere qualche sticchio giù al viale. E invece l'unica che sembra cagarmi è sto puffo alto sì e no un metro, metro e mezzo, coi capelli colorati di rosso cortissimi, tozza, con le tettte sì grandi ma mollicce. E dire che oggi uscendo l'ho vista e, sarà sicuramente la fame, me la sarei sbattuta per bene.
Purtroppo non ho fatto in tempo a salutarla quando lei mi ha accennato un sorriso, e ho sbadatamente e con la mia solita faccia da cazzo guardato dall'altra parte (ovviamente in cerca di). Lei è passata via. Al ritorno io stavo lì che fumavo e lei, forse stizzita, è passata dritta guardando in basso: puttana. E io che avevo deciso di farmelo succhiare.
Beh, poco male.

22 giugno, mattina

Oggi mi sono svegliato con una cagata in canna e il mal di pancia. Forse a causa dell'incoveniente c'è stato il greco; un paninaro vicino all'ufficio che produce merda con le cipolle e l'agnello: a me piace assai. Ormai navigo nello schifo a vista.
Ma andiamo avanti, la rassegna di puttane oggi purtroppo è piuttosto scarsa, e temo che la qualità delle fregne intraviste sulla metro tenderà a assottigliarsi con l'incedere dell'estate.
Fino all'arrivo in fermata, zero puttane, niente.
Al bar dove di solito prendo i biglietti un cofano infame alla cassa, zero puttane.
Scendo le scale della metro, altrettanto (zero).
Superando i cancelli della metro noto sulla mia sinistra un bel tocco, ma qualcosa mi trattiene dall'inseguire il "panaro" (in linguaggio terrone, culo), la prima regola dell'infoiato, e mentre il panaro gira a sinistra appena scese le scale che portano ai binari io, inspiegabilmente, giro a destra.
La metro arriva dopo poco, semivuota ma manco tanto. All'interno notiamo:

1. coatta ultratrentenne con borsetta della merc e maglietta rossa non attillatissima, ma che lascia comunque in bella mostra decilitri di adipe. Cesso.

2. tettona laida ma grassissima. Complimenti per le tette, ma inguardabile in faccia. Cesso.

3. qualche cinquantenne/sessantenne indegna di nota.

4. Uno di quei cofani con la faccia da topo, magrissima e nasona.

Disperato e frustrato mi volto verso la mia sinistra dove noto un tocchetto che non è male, se non fosse per l'atteggiamento para-artistico da studentessa in architettura con interessi cinefili e bibliofili. Magra, pallida, ma caruccia. Biondina e ben vestita, ma niente tette. Cazzo. Oltretutto parecchio lontana. Me la farei comunque: sono ormai al terzo mese (me sa).
Dopo un paio di fermate entra l'unica degna di nota in eye-area: un bel panaro devo dire, abbastanza grande, purtroppo dotata di capelli ricci ridicoli color giallo acceso e con tette medie, diciamo al massimo una terza. E' rimasta di spalle tutto il percorso, niente eye-contact, niente di niente.
All'arrivo a destinazione ho abbandonato il mio hobby e, presa una copia di metro, ho letto fino in ufficio.

Per oggi un cazzo, vedremo al ritorno.

Rapporto del viaggio:

Quantità: 3/10
Qualità: 3/10
Sensazione all'arrivo: Postumi da cocco frammisti a tristezza da cannarolo.

Note a margine:
Il viaggio, magro, ha riservato una sorpresa: un bel gayone coatto con camicia nera di flanella senza collo (attillata) e pantaloni jeans slavati ricoperti di macchie sparse (apparentemente fatte a mano) multicolori. Si andava dalle macchie di caffé a macchie di pittura rossa. Indossava anche un bellissimo paio di stivali neri in stile simil-cowboy ma di fattura palesemente italiana, con la punta rialzata e stretta. Strepitoso. Mi ha cioccato un paio di volte.